Banca mondiale e Fmi: nuovi poveri in arrivo
“Il Fondo prevede una crescita mondiale al di sotto dello zero nell’anno, la peggiore performance che la maggior parte di noi abbia mai visto. Il peggioramento continuo del contesto finanziario mondiale, associato al collasso della fiducia dei consumatori e delle imprese, sta deprimendo la domanda interna in tutto il mondo”. Con queste parole Dominique Strauss-Kahn, direttore generale del Fondo monetario internazionale, ha inaugurato la conferenza di Kahn a Dar es-Salaam in Tanzania. Il governo tanzaniano ha organizzato un summit, che durerà due giorni, per riunire i ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali dei 53 Paesi africani, accademici, rappresentanti della società civile e del settore privato, che sono impegnati nella definizione di un piano condiviso di misure capaci di limitare un nuovo cataclisma.
La Banca Mondiale, dal canto suo, ha annunciato un altro allarme. A causa della crisi I paesi occidentali hanno drasticamente chiuso i rubinetti che andavano ad alimentare le debolissime economie dei paesi del terzo e del quarto mondo. Ecco perchè entro pochi mesi ci potranno essere 150 milioni di nuovi poveri almeno da considerare nei conti.
Strauss Kahn ha posto l’attenzione sulla riduzione degli interscambi internazionali, e come ciò potrebbe verosimilmente causare nuovi conflitti di carattere politico, se non addirittura guerre vere e proprie.









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