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Borsa, nuovo venerdi nero
Le Borse europee non si ricorderanno volenteri questa giornata: Francoforte meno 4,7%, Londra meno 3,2%, Parigi meno 4,2% . Non è andata meglio a Milano: Mibtel in calo del 4,84% a 12.814 punti, un livello lasciato 12 anni fa; l’S&P/Mib è crollato del 5,61% a quota 15.576 punti. Si tratta di una chiusura in pericolosa [...]
20 febbraio 2009
Le Borse europee non si ricorderanno volenteri questa giornata: Francoforte meno 4,7%, Londra meno 3,2%, Parigi meno 4,2% . Non è andata meglio a Milano: Mibtel in calo del 4,84% a 12.814 punti, un livello lasciato 12 anni fa; l’S&P/Mib è crollato del 5,61% a quota 15.576 punti.
Si tratta di una chiusura in pericolosa discesa per un nuovo venerdi nero al termine di una delle settimane più drammatiche per tutte le Borse del mondo.
L’indice Dow Jones Stoxx 600, metro per l’andamento dei più importanti listini del vecchio continente ha lasciato per strada il 3,52% perdendo154 miliardi di euro di capitalizzazione e raggiungendo i minimi dai primi mesi del 2003.
Sopra Citigrup e Bank of America, le due banche più influenti del mondo finanziario americano, si è posizionata una aspettativa di nazionalizzazione che potrebbe avere delle rispercussioni analoghe anche in Europa. Questa è stata la principale causa dell’apertura in drastica flessione di Wall Street.
L’economia reale americana, però, sta dando deboli segnali positivi, con un’inflazione in leggerissimo aumento, che allontana per un pò il pericolo di deflazione.
Riguardo ai cambi valutari, la nostra moneta pur non superando i minimi ha perso valore rispetto al dollaro collocandosi a 1,26 dollari.
L’oro sta ritornando fortemente di moda, venedo considerato un investimento sicuro in questo momento: siamo a più di 1000 dollari all’oncia













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