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Borse, Milano è ultima
Negli States come in Europa si è avuta una giornata contrastata e non univoca, dove il filo conduttore è stato la volatilità. Milano si è confermata la peggiore delle piazze europee. L’S&PMib ha terminato in calo del 2,12%, mentre il Mibtel ha chiuso in ribasso dell’1,82%. Invece Francoforte è riuscita addirittura a strappare un +0,70%, e Londra [...]
9 marzo 2009
Negli States come in Europa si è avuta una giornata contrastata e non univoca, dove il filo conduttore è stato la volatilità. Milano si è confermata la peggiore delle piazze europee. L’S&PMib ha terminato in calo del 2,12%, mentre il Mibtel ha chiuso in ribasso dell’1,82%. Invece Francoforte è riuscita addirittura a strappare un +0,70%, e Londra un +0,61%. Male, ma comunque meglio di Piazza affari, Madrid e Parigi che hanno chiuso rispettivamente con un -1,63% e un -0,60%.
Ancora una volta la colpa maggiore di questa ennesima giornata negativa è da imputare a banche e assicurazioni, che costituiscono circa la metà del listino italiano. Ad andare peggio di tutti è stato il Banco Popolare che perde il 9,66%. Perdite significative anche per Mediobanca che ha fatto segnare un-9,55%, Bpm un -6,34%, Unipol ha chiuso con un -5,80%, Alleanza con un -5,69% e Monte dei Paschi con un -5,16%. Tiscali, dopo la brusca fine delle trattative con BskyB per la cessione degli asset inglesi , è stata sospesa quasi per tutta la seduta e ha chiuso con un calo superiore al 40%,













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