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Cgil e Fiom in piazza contro “la crisi di pochi” e per la costituzione
Ieri i metalmeccanici della Fiom e i lavoratori della funzione pubblica Cgil sono scesi in piazza in 700mila. Hanno voluto manifestare per difendere il diritto e la dignità del lavoro, per contrastare chi vuole difendere i sindacati, la sinistra e anche l’Italia tra nord e sud e tra giovani e vecchi. Questi gli slogan e [...]
14 febbraio 2009
Ieri i metalmeccanici della Fiom e i lavoratori della funzione pubblica Cgil sono scesi in piazza in 700mila. Hanno voluto manifestare per difendere il diritto e la dignità del lavoro, per contrastare chi vuole difendere i sindacati, la sinistra e anche l’Italia tra nord e sud e tra giovani e vecchi.
Questi gli slogan e i contenuti, in sintesi, più utilizzati ieri a Roma. Non poteva mancare però, anche, il riferimento al dover difendere la costituzione perchè deve esser chiaro che è la costituzione di tutti, nessuno escluso.
Erano presenti molti esponenti del PD, ma anche dell’Idv, Sd e della sinistra radicale. ”Ci possono essere opinioni diverse, ma che siano i lavoratori a dire chi ha ragione e chi no. Usciamo da questa situazione. Proviamo a diventare tutti un po’ più umili, perché sotto di noi c’è sempre un lavoratore, un precario, un pensionato per il quale vale la pena di impegnarsi”. Queste sono state alcune delle parole del leader della Cgil, Guglielmo Epifani, rivolgendosi soprattutto agli amici degli altri sindacati.













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