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Tra i fattori che hanno caratterizzato il sistema economico italiano negli ultimi cinquanta anni possiamo evidenziare lo sviluppo del settore industriale e successivamente di quello terziario. All’interno del settore industriale è aumentato il peso dei settori più qualificanti dal punto di vista delle strutture industriali ossia il settore chimico, meccanico e mezzi di trasporto mentre [...]
9 maggio 2011
Tra i fattori che hanno caratterizzato il sistema economico italiano negli ultimi cinquanta anni possiamo evidenziare lo sviluppo del settore industriale e successivamente di quello terziario. All’interno del settore industriale è aumentato il peso dei settori più qualificanti dal punto di vista delle strutture industriali ossia il settore chimico, meccanico e mezzi di trasporto mentre risultano ridimensionati i settori di prima industrializzazione (alimentari e tessili). Questo processo è durato ininterrottamente sino agli inizi degli anni settanta ed è coinciso con il periodo di sviluppo sostenuto per l’intero sistema economico italiano. Lo sviluppo è stato caratterizzato da un notevole tasso di accumulazione, dalla crescita della produttività del lavoro nell’industria manifatturiera, dalla contenuta dinamica dei salari, dall’andamento favorevole delle ragioni di scambio fra materie prime e prodotti industriali. Tutte queste variabili hanno subito un ridimensionamento. Negli anni novanta l’economia si è adagiata su un ritmo di crescita vicino alla stagnazione e l’accumulazione è crollata e la produttività del lavoro subiva anch’essa una decelerazione. In questo ultimo periodo la leadership era del terziario. Altro elemento di sviluppo negli anni cinquanta è stato l’eccesso di offerta di lavoro che sovente trovava un’occupazione precaria nel settore agricolo e in quello terziario. Proprio questa offerta di lavoro ha consentito di fornire la mano d’opera necessaria ad alimentare il processo di industrializzazione senza creare tensioni dal lato del salario. I costi sociali di questa profonda trasformazione sono stati pagati dall’emigrazione dal Sud al Nord, l’espansione dell’urbanesimo, l’abbassamento del tasso di partecipazione delle forze lavoro e, quando il mercato è entrato in crisi, le ripercussioni si sono fatte sentire sull’intero sistema economico e sociale. Altro fattore dello sviluppo economico italiano è legato al processo di integrazione dell’economia italiana con quella degli altri paesi industrializzati e al ruolo dell’industria italiana come trasformatrice di materie prime. Queste informazioni provengono da studi effettuati sul sistema economico italiano.
Manuela.













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