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Ecofin vuole regole contabili adeguate a quelle Usa
Avviato il “piano G20 e analizzato la situazione in Europa”. L’Ecofin di Praga ha anche raccomandato fortemente di “cambiare le regole contabili europee sul modello di quelle degli Stati Uniti”. Queste sono state le parole del nostro ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, alla fine dei lavori informali tenutisi nella capitale ceca, dove una folla di oltre 30mila persone [...]
5 aprile 2009
Avviato il “piano G20 e analizzato la situazione in Europa”. L’Ecofin di Praga ha anche raccomandato fortemente di “cambiare le regole contabili europee sul modello di quelle degli Stati Uniti”. Queste sono state le parole del nostro ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, alla fine dei lavori informali tenutisi nella capitale ceca, dove una folla di oltre 30mila persone ha atteso e acclamato Barack Obama.
I cambiamenti decisi dagli Stati Uniti “potrebbero portare a una significativa divergenza nelle pratiche internazionali di contabilità per gli strumenti finanziari”. Ecco perchè i ministri dei 27 paesi dell’Ecofin, nel comunicato ufficiale emesso dopo la conclusione dei lavori, richiedono con decisione che lo Iasb (l’organismo indipendente che stabilisce i criteri contabili europei) “cooperi strettamente con la Fasb (la corrispondente autorità Usa)” affinchè si possa “raggiungere un equivalente trattamento e applicazione degli standard paralleli nei sistemi Ifrs e Gaap allo scopo di evitare l’emergere dei rischi di distorsione competitiva”. In parole povere, i paesi europei vogliono che l’organismo che governa gli standard europei di contabilità diventi flessibile seguendo la decisione del governo Usa, che in questo modo intende aiutare le proprie banche che sono in difficoltà. Inoltre, i ministri del vecchio continente credono che “sistemi contabili convergenti a livello globale così come l’assicurazione di un’adeguata trasparenza della situazione finanziaria delle banche siano la chiave per ristabilire la fiducia nei mercati finanziari”.













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