Hanno vinto i ‘si’ al referendum sull’accordo tra Fiat e sindacati (Fiom esclusa) per Pomigliano D’Arco. Al termine dello scrutinio dei 4.642 voti i si’ hanno ottenuto 2.888, i no sono stati 1.673 (59 le schede nulle e 22 le bianche). Il fronte del no all’accordo con la Fiat ha ottenuto il 36% dei voti. I sindacati soddisfatti mentre il ministro Sacconi afferma che adesso il Paese e’ piu’ moderno. Intanto la Fiat non rilascia ancora nessun commento ufficiale, ma certamente l’azienda non si aspettava tanti no dai lavoratori di Pomigliano. La percentuale di voti contrari non sembra raggiungere la ‘soglia minima’ auspicata per gestire l’intesa. Bonanni (Cisl): ‘la Fiat ora non scherzi e proceda con gli investimenti su Pomigliano. Il si’ ha vinto e quindi ora non ci sono scuse’. Angeletti (Uil): ‘i lavoratori di Pomigliano hanno compreso e condiviso le ragioni del nostro accordo’. Dopo la vittoria del “si”, Fiat in Borsa cede l’1,16% a 9,4 euro. Il titolo del Lingotto che ha iniziato la seduta in leggero rialzo, e’ in linea con l’indice di settore europeo (Dj stoxx auto) che cede l’1,08 per cento
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