Finanziaria Obama, i ricchi aiutano i poveri. L’America cerca di uscire dalla crisi aiutandosi

Barack Hussein Obama

Il deficit a stelle e striscie nel 2009 arriverà a 1750 miliardi di dollari, il livello più alto dal dopoguerra ad oggi. Ma il presidente Obama non vuole assolutamente non mantenere la promessa elettorale di estendere a tutti gli americani la copertura sanitaria. E in aggiunta a ciò ha dichiarato anche di voler ridurre del [...]

26 febbraio 2009

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Barack Hussein ObamaIl deficit a stelle e striscie nel 2009 arriverà a 1750 miliardi di dollari, il livello più alto dal dopoguerra ad oggi. Ma il presidente Obama non vuole assolutamente non mantenere la promessa elettorale di estendere a tutti gli americani la copertura sanitaria. E in aggiunta a ciò ha dichiarato anche di voler ridurre del 50% il deficit entro la fine di questo suo mandato. Per riuscire in questa grande impresa ha deciso prima di tutto di “offrire chiarezza su come viene speso ogni singolo dollaro dei contribuenti americani”.

Oggi Barack Obama ha presentato la sua prima finanziaria, quella che passerà alla storia come quella che (per prima o meno), tassava di più i ricchi per far respirare i poveri e far stare meglio il ceto medio. “Dovremo rinunciare a cose che ci piacciono ma che non ci possiamo permettere”. Il presidente Usa ha, però, anche sottolineato che in termini di governo “sarà necessario tagliare cose che non ci servono per pagare quelle che servono”, ma che non è assolutamente disposto a rinunciare a quei programmi che “rendono l’America forte”.

Centinaia di miliardi di dollari di introiti arriveranno grazie a un sistema di scambio di emissioni di gas che sarà realizzato con le aziende statunitensi; gli introiti verranno spalmati su vari anni a partire dal 2012.

Obama prevede poi una spesa per la difesa pari a 663,7 miliardi di dollari, cifra che per la prima volta dopo l’era Bush include il costo delle guerre in Iraq e in Afghanistan (circa 130 miliardi, 11 miliardi in meno rispetto ai 141 stanziati per l’anno fiscale 2009), ossia un aumento di circa l’1,5% rispetto allo scorso anno.

Quindi, c’è dell’altro oltre la principale entrata proveniente da un aumento del gettito fiscale e da una riforma del servizio Medicare, che permetterà di assicurare cure mediche ad ogni cittadino americano, raggiungendo anche i 46 milioni che attualmente non ne dispongono.

Inoltre il presidente ha  dichiarato che la sua squadra ha trovato il modo di ottenere più risorse attraverso la riforma di alcuni settori. Ha parlato di risparmi per 20 milioni che si otterrebbero ammodernando i programmi e riducendo la burocrazia per l’agricoltura; 200 milioni diverrebbero disponibili abbandonando i programmi per ripulire le miniere abbandonate. Senza fornire ulteriori dettagli, Obama ha parlato di risparmi per quasi 50 miliardi limitando i sussidi eccessivi e le uscite di sicurezza fiscali.

La misura che sta rimbalzando di più sui notiziari di tutto il mondo è il sussidio ai disoccupati che è in vigore da oggi. “Sette milioni di americani avranno una cosa in meno di cui preoccuparsi quando vanno a dormire”, ha detto Obama. Viene allungata una estensione temporanea di un programma che consente ai neo-disoccupati di mantenere la vecchia mutua se la pagano di tasca propria. La nuova misura abbassa i costi di circa due terzi per un anno.

Scritto da Timoteo Carpita

Laureando in Economia Politica, appassionato di giornalismo e internet. http://www.timoteocarpita.it

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