Googlefonini, i veri anti iPhone in arrivo anche in Italia
Ad ottobre T-Mobile, figlio mobile di Deutsche Telekom, l’ha lanciato negli Usa, a dicembre è arrivato in Germania e Gran Bretagna. A marzo dovrebbe arrivare in Italia, ma si scommette sulla settimana esatta.
Vodafone e Tim stanno portando avanti, in queste ore, trattative entusiasmanti per chi le segue interessato. Entrambe vogliono portare in Italia il gioiellino nato dalla collaborazione tra Htc e Google prima dell’altra compagnia telefonica. Ad oggi sembrerebbe ancora in vantaggio Tim, anche se ci sarà un posticipo di qualche settimana a causa dei ritardi incontrati nel mettere a punto la versione italiana del primo googlefonino, al secolo Htc G1 Dream. Dunque Tim, secondo le speranze di molti, fra pochi giorni dovrebbe commercializzare questo Dream, ma senza il nome G1 marchio usato da T-Mobile.
Si tratta dello stesso modello che sta facendo furore in Germania e Gran Bretagna: si stima una vendita, nella sola Germania, di un milione di pezzi, e nonostante la crisi.
E’ un touch screen che è dotato anche di una tastiera qwerty che scivola sotto lo schermo. Pure nel nostro paese sarà venduto legato ad abbonamenti flat, e ci si aspetta un prezzo da Tim compreso tra i 350 e 450 euro. Notizie certe riguardo le strategie di Vodafone non ce ne sono ancora, in attesa di quanto sarà svelato durante il World Gsm Forum in corso a Barcellona. Si pensa, comunque, che Vodafone voglia introdurre in Italia direttamente la seconda creatura nata dagli accordi tra la casa produttrice di smartphone thaiwanese e il colosso di Internet: si chiamerà Sapphire, zaffiro, e sarà solo touchscreen e più simile all’iPhone.
Entrambi i modelli sono assistiti dalla migliore connettività disponibile per dispositivi mobili: Umts, Hspda, Wifi, e poi Gps e fotocamera da 3,6 megapixel.
Ma la seconda metà dell’anno sarà ancora più scoppiettante. Entro il 2009 si attende l’arrivo anche del primo G-phone della Samsung, la seconda azienda mondiale produttrice di telefonini, rimasta ancora fuori dal settore degli smartphone; settore che non sente la crisi e che crescerà anche nel 2009 del 30%, proprio mentre per la prima volta il mercato dei cellulari subirà un arretramento. Durante l’estate si aspetta il terzo Htc con cervello Android, il G3, di cui ancora non si sa nulla.
Anche Motorola, la casa americana in crisi da un anno, e ormai all’ultima spiaggia, si affida ad un suo G-Phone in uscita sempre prima della fine dell’anno, per ritornare a respirare.
Questi sono gli scenari su cui si muoverà una delle due avversarie, Google, che con Apple andranno a combattere una guerra mai vista prima nel mondo della tecnologia, o quanto meno alla pari di quella tra Sony e Jvc degli ’80, e che manderà nel dimenticatoio gli sforzi già eseguiti da Microsoft nel tenere a bada l’azienda della mela. Forse Google lavorerà anche su ulteriori alleanze, e dopo Htc, l’invenzione di Bill Gates verrebbe in mente di conseguenza.
I due si giocano il monopolio del “micro web 2.0″, un universo in continua espansione che sarà al centro della vita di milioni di persone già dal 2010. Google ha sferrato il primo attacco creando il suo market di applicazioni, l’Android market, aperto nello scorso agosto. E subito ha voluto mettere le mani avanti e dimostrare la sua diversità in positivo rispetto alle strategie decise dai signori della mela. L’android market è assolutamente open source, ora contiene anche applicazioni a pagamento, ma comunque i ricavi vanno sempre e completamente agli sviluppatori. Apple, invece, trattiene sempre il 30%. E Google, o meglio Android, più che sulle ormai conosciutissime e collaudate widgets di istant message, email, social networking, mappe sta spingendo l’acceleratore verso applicazioni “più utili” soprattutto in tempi di crisi. Su tutte spicca Shop Savvy, che permette la lettura del codice a barre di un qualsiasi prodotto di un qualunque supermercato o negozio, si collega ad Internet e dice se si sta facendo un affare o meno, comparando quelle condizioni di vendita con gli altri prezzi presenti sul mercato.
Sarà favoloso seguire questa battaglia e vedere chi alla fine conquisterà la posizione dominante nel mondo mobile. Di sicuro fino ad allora, e magari anche dopo, noi consumatori e appassionati ne trarremo vantaggio. Intanto cominciamo a schierarsi con una delle due guerreggianti. Non c’è spazio per l’indifferenza.








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