Il contratto di prossimità.

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Tra i punti più controversi della manovra bis, uno dei motivi dello sciopero generale della Cgil del 6 settembre, è l’articolo 8 sui contratti sottoscritti a livello aziendale con il consenso della maggioranza dei sindacati più rappresentativi. Questi accordi locali possono essere siglati in deroga ai contratti collettivi nazionali anche per quanto concerne l’art. 18 [...]

8 settembre 2011

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f9e7e3b7d37eb17e Il contratto di prossimità.

Tra i punti più controversi della manovra bis, uno dei motivi dello sciopero generale della Cgil del 6 settembre, è l’articolo 8 sui contratti sottoscritti a livello aziendale con il consenso della maggioranza dei sindacati più rappresentativi. Questi accordi locali possono essere siglati in deroga ai contratti collettivi nazionali anche per quanto concerne l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori. Questo renderebbe più facile il licenziamento con l’eccezione di quello discriminatorio, per matrimonio o gravidanza. L’art. 8 estende poi, retroattivamente ed erga omnes [nei confronti di tutti], gli accordi siglati prima del 28 giugno 2011, dunque Pomigliano e Mirafiori (dal quotidiano ‘La Repubblica’). Per quanto riguarda i licenziamenti quello che non cambia sono le regole del recesso: per licenziare in un’azienda con più di 15 dipendenti servirà sempre la giusta causa o il giustificato motivo di licenziamento. Ma il contratto di prossimità potrebbe stabilire che il lavoratore che è stato licenziato ingiustamente anziché ottenere il reintegro, come è previsto ora, ottenga solo un risarcimento … Ma l’interrogativo di fondo resta: la contrattazione aziendale può derogare ai contratti nazionali, ma può derogare anche alla legge, a partire dall’art. 18 dello Statuto dei lavoratori? Sul punto è attesa la giurisprudenza (dal quotidiano ‘Corriere della Sera’). La modifica del risarcimento al posto del reintegro prevista dal contratto di prossimità, è stata una proposta già discussa. A parte il discorso sull’art. 18, c’è da chiedersi se la nuova manovra riuscirà a eliminare il precariato, a creare nuovi posti di lavoro e a dare a tutti i lavoratori gli stessi diritti.

Manuela.

Scritto da Manuela

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