Il valore delle cose che acquistiamo

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Possiamo provare a stabilire il valore delle cose che acquistiamo, risparmiando denaro e ridimensionando ciò che appare come un immediato bisogno da soddisfare. Il valore di un prodotto dipende dalla qualità del lavoro necessario per realizzare quel prodotto, ed è differente dal valore che riflette il grado di soddisfazione che offre. In questo caso è [...]

26 novembre 2011

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thumbnail.aspx 11 Il valore delle cose che acquistiamo

Possiamo provare a stabilire il valore delle cose che acquistiamo, risparmiando denaro e ridimensionando ciò che appare come un immediato bisogno da soddisfare. Il valore di un prodotto dipende dalla qualità del lavoro necessario per realizzare quel prodotto, ed è differente dal valore che riflette il grado di soddisfazione che offre. In questo caso è un criterio soggettivo e variabile, poiché la soddisfazione o l’utilità di un prodotto tende a diminuire con il consumo di ogni unità di quel bene. Il valore che deriva dalla qualità del lavoro necessario per realizzarlo è meno suscettibile di variazioni soggettive, e ci porta a guardare e apprezzare il lavoro altrui, valutare ciò che acquistiamo rendendolo più un bene che una merce. Anche al supermercato dove è difficile stabilire il valore di ciò che acquistiamo in base al lavoro svolto per confezionarlo, si può apprezzare il fatto che qualcuno lo ha posto negli scaffali, così come la frutta o la verdura nel banco, ad esempio. Il cibo non è una merce, nei supermarket l’abbondanza rende i prodotti anonimi e così anche il lavoro. Associare un bene al lavoro necessario per produrlo forse non ci dirà subito il prezzo giusto, ma ridimensionerà le nostre idee su ciò che riteniamo sia indispensabile. Cioè, acquistiamo meno prodotti perché diamo loro un valore, consideriamo non una sfilza di confezioni di caffè, ad esempio, ma una nella sua singolarità e decidiamo se ci serve davvero o se quel prezzo è conveniente. Si può provare, magari risparmiamo qualche soldo e ci accorgiamo che oltre ai prodotti, ci sono dei volti. Ciò che ci circonda appare anonimo, invece, come un microcosmo, è denso di vita.

Manuela.

Scritto da Manuela

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