Istat, inflazione scende all’1,6%

L’inflazione continua a scendere. Nel primo mese dell’anno l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dell’1,6% rispetto allo stesso mese del 2008, dopo aver segnato un +2,2% a dicembre. Si raggiungono così di nuovo i livelli di agosto 2007. Ad annunciarlo è l’Istat, che ha confermato il dato provvisorio diffuso all’inizio di febbraio. Su base [...]

23 febbraio 2009

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L’inflazione continua a scendere. Nel primo mese dell’anno l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dell’1,6% rispetto allo stesso mese del 2008, dopo aver segnato un +2,2% a dicembre. Si raggiungono così di nuovo i livelli di agosto 2007. Ad annunciarlo è l’Istat, che ha confermato il dato provvisorio diffuso all’inizio di febbraio. Su base mensile, invece l’indice è calato dello 0,1%.
L’analisi dell’Istat evidenzia che l’inflazione è diminuita soprattutto per il significativo calo dell’acquisto dei prodotti comprati con maggior frequenza (alimentari, carburanti, giornali, tabacchi, ecc.) sceso dell’1,4%, in sensibile frenata rispetto a dicembre, quando era risultato pari al 2,1%.

In particolare, su base tendenziale, si nota subito l’aumento del 14,1% per l’abbonamento alle pay-tv. Si certifica la diminuzione dello 0,1% del prezzo del pane rispetto a dicembre, con un aumento del 2,7% rispetto al 2008 (+3,4% rispetto a dicembre). Si registrano inoltre leggeri aumenti congiunturali per i prezzi delle carni (+0,1%). Aumenti dello 0,1%, su base mensile, per i prezzi del gruppo “latte, formaggi e uova” che provocano un significativo rallentamento del tasso tendenziale (dal +4,7% di dicembre al +4,0% di gennaio).

Si trovano aumenti congiunturali anche per i prezzi del gruppo pesci e prodotti ittici (+0,8% rispetto a dicembre) che però fanno registrare un tendenziale pari al 3,1%, in diminuzione dal 3,5% del mese precedente. Aumenti del 3,6% su base tendenziale si notano, poi, per i prezzi degli affitti e per i prezzi dei trasporti aerei aumentati del 9,4% rispetto al gennaio dell’anno scorso. Invece, i prezzi degli alberghi hanno fatto regisrare una riduzione su base annua dell’ 1,6% mentre gli altri servizi di ristorazione e alloggio registrano un calo dello 0,8%.

Infine, in drastica riduzione il prezzo dei carburanti, causata da un consistente calo congiunturale dell’1,9%, con una diminuzione del 18,1% rispetto a gennaio 2008 . Il gasolio ha, per contro, fatto segnare una riduzione dei prezzi del 5,7% rispetto a dicembre e del 17,6% rispetto a gennaio 2008.

Si comincia, quindi, a vedere con chiarezza come gli italiani, all’interno di ogni famiglia, stanno cercando di affrontare questa crisi. E ormai tutti hanno capito che non si può scegliere una strada e continuare a percorrerla fino alla fine del tunnel. A intervalli sempre più frequenti bisogna fermarsi a riflettere di nuovo e trovare un’altra via.

Scritto da Timoteo Carpita

Laureando in Economia Politica, appassionato di giornalismo e internet. http://www.timoteocarpita.it

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