La crisi fa ingrassare: sempre più americani si possono permettere solo il Big Mac a danno della salute

La crisi fa ingrassare

Che l’Economist utilizzi il Big Mac Index per confrontare il prezzo della “pietanza pivot” di Mc Donald’s e quindi poter arrivare al vero potere d’acquisto di moltissime valute, non stupisce piu’. Non scandalizza nemmeno che questa catena, esportando la criticabile cultura culinaria americana in tutto il mondo, é uno dei simboli della globalizzazione. Invece se [...]

3 febbraio 2009

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Che l’Economist utilizzi il Big Mac Index per confrontare il prezzo della “pietanza pivot” di Mc Donald’s e quindi poter arrivare al vero potere d’acquisto di moltissime valute, non stupisce piu’.

Non scandalizza nemmeno che questa catena, esportando la criticabile cultura culinaria americana in tutto il mondo, é uno dei simboli della globalizzazione.

La crisi fa ingrassareInvece se non in automatico almeno in un secondo momento, dovrebbe far riflettere che nonostante la drammatica crisi, i profitti di Mc Donald’s addirittura aumentano: vendite a dicembre aumentate del 6%. Il titolo della multinazionale, uno dei 30 rappresentati nell’ indice Dow Jones, é l’unico ad essere persino cresciuto nel 2008. Cio’ significa sempre piu’ persone, e sempre piu’ volte, per andare a cena fuori, vanno a mangiare patatine fritte e roba del genere.

Se già negli anni novanta il problema obesità negli States si stava configurando come una piaga sociale vera e propria, ora il rischio é aggravato dalla necessità reale di molti poco abbienti di ingurgitare qualcosa. Ma Obama sembra voler risolvere anche questa emergenza con una politica ad hoc. Aspettiamo fiduciosi anche su questo versante.

Scritto da Timoteo Carpita

Laureando in Economia Politica, appassionato di giornalismo e internet. http://www.timoteocarpita.it

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