Fill the signin form and go to your private zone.
L’Economia del Mare.
Il prossimo 25 ottobre a Roma, presso la sede del Cnel si terrà la presentazione del 4° rapporto dell’Economia del Mare, realizzato dal Censis e dalla Federazione del Mare. Ne parla un articolo pubblicato da ‘Affari&Finanza’, inserto del quotidiano ‘La Repubblica’. “Dai dati elaborati la nautica risulta un player significativo, un’eccellenza che costituisce il 20% [...]
3 ottobre 2011
Il prossimo 25 ottobre a Roma, presso la sede del Cnel si terrà la presentazione del 4° rapporto dell’Economia del Mare, realizzato dal Censis e dalla Federazione del Mare. Ne parla un articolo pubblicato da ‘Affari&Finanza’, inserto del quotidiano ‘La Repubblica’. “Dai dati elaborati la nautica risulta un player significativo, un’eccellenza che costituisce il 20% delle attività marittime con circa 3,4 miliardi di euro prodotti direttamente e altri 5 generati dal turismo di settore. Secondo il Censis, ogni quattro barche si genera un posto di lavoro nell’indotto e qualunque studio economico dimostra come i beni demaniali marittimi destinati alla nautica da diporto offrano il miglior moltiplicatore dell’occupazione”. Tuttavia, il Censis osserva alcune problematiche legate all’aumento dei canoni demaniali per quanto riguarda i porti e gli approdi. La legge sul demanio di competenza delle Regioni è avvenuta in assenza di norme quadro e senza un coordinamento tra Regione e Regione. Infatti, ci sono delle condizioni necessarie al di sotto delle quali l’investimento in strutture portuali non viene remunerato. E la disparità di trattamento attuata dalle Regioni, in ordine alla durata delle concessioni, incentiva investimenti di capitali dove c’è remunerazione, ma non c’è grande domanda di posti di barca.
Manuela.













Nessun commento
Aggiungi un commento