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L’occupazione non crolla grazie agli immigrati
Ieri sono stati pubblicati in Italia i dati relativi alle forze lavoro rilevate nell’ultimo trimestre del 2008. Per la prima volta da nove anni a questa parte si è verficata una sorta di inversione ad u. Inoltre, se l’Italia non avesse potuto contare sulla presenza degli immigrati regolarizzati, non solo la crescita dell’occupazione si sarebbe fermata, [...]
21 marzo 2009
Ieri sono stati pubblicati in Italia i dati relativi alle forze lavoro rilevate nell’ultimo trimestre del 2008. Per la prima volta da nove anni a questa parte si è verficata una sorta di inversione ad u. Inoltre, se l’Italia non avesse potuto contare sulla presenza degli immigrati regolarizzati, non solo la crescita dell’occupazione si sarebbe fermata, ma addirittura sarebbe cominciata a diminuire. Ovviamente, i 256mila italiani che negli ultimi tre mesi dello scorso anno hanno perso il lavoro non devono imputare la loro disoccupazione ai lavoratori non italiani: quest’ultimi non hanno preso esattamente gli stessi posti di lavoro, anzi. Infatti, in un momento di crisi, è maggiore la domanda di lavoro poco qualificata, e a questa rispondono senza problemi e di più i lavoratori venuti da altri paesi.
“Se il dato dell’occupazione in Italia nel quarto trimestre 2008 resta sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo 2007 (+0,1%), questo lo si deve soprattutto all’incremento dell’occupazione regolare di immigrati (+251mila assunti) e alla maggiore permanenza al lavoro degli ultra-cinquantenni”. Questo è stato il commento di Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell’Istat.
Da rilevare, inoltre, il dato che sembra essere il più negativo tra quelli che emergono dall’analisi della fine del 2008. Da ben 13 anni non succedeva che l’occupazione al Sud diminuiva in maniera così marcata: -1,9%.













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