Pasta: un cibo globale.

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L’Italia è un paese che produce pasta, un prodotto che non conosce crisi. In tredici anni l’Italia ha più che raddoppiato la sua produzione: dai 6,4 milioni di tonnellate nel 1997 ai 13,1 milioni di tonnellate del 2010 (dal quotidiano ‘la Repubblica’). Oggi si celebra a Roma il World pasta day, gli Stati generali della [...]

24 ottobre 2011

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thumbnail.aspx 11 Pasta: un cibo globale.L’Italia è un paese che produce pasta, un prodotto che non conosce crisi. In tredici anni l’Italia ha più che raddoppiato la sua produzione: dai 6,4 milioni di tonnellate nel 1997 ai 13,1 milioni di tonnellate del 2010 (dal quotidiano ‘la Repubblica’). Oggi si celebra a Roma il World pasta day, gli Stati generali della pasta. Un Convegno che vede riuniti produttori, economisti, antropologi e sociologi. Il 53% della produzione italiana di pasta viene esportato soprattutto negli Usa, in Cina e in India. Il nostro paese è il maggior consumatore: 26 chili di consumo procapite annui. Perciò la pasta si è guadagnata un posto di prestigio tra le tendenze di rilevanza globale. Pasta e condimenti, con cui ci si può sbizzarrire come si vuole: pomodoro, spezie, formaggio, verdure, pesce, carne o salse dolci. Certo, noi italiani siamo rigidi: il parmigiano sugli spaghetti alle vongole proprio no, non troppo cotta, ma un po’ al dente e poi i miscugli con senape, maionese e intrugli vari ci fanno rizzare i capelli in testa. Ma un obiettivo per noi potrebbe essere quello di aumentare il consumo di cibi semplici come la pasta e diminuire quello di cibi elaborati, per apprezzare la genuinità e risparmiare in tempo di crisi.

Manuela.

Scritto da Manuela

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