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Ressa ai megastore e cavie umane.
Ieri Roma Nord è stata invasa da frotte di persone, 25 mila, per l’apertura di un grande negozio di elettronica (elettrodomestici, computer, tv, ecc). Molti hanno protestato perché sono rimasti imbottigliati nel traffico. Ma ci sarebbe da protestare per un evento simile. Come se dessero viveri di prima necessità a poco prezzo per bisognosi veri. [...]
28 ottobre 2011
Ieri Roma Nord è stata invasa da frotte di persone, 25 mila, per l’apertura di un grande negozio di elettronica (elettrodomestici, computer, tv, ecc). Molti hanno protestato perché sono rimasti imbottigliati nel traffico. Ma ci sarebbe da protestare per un evento simile. Come se dessero viveri di prima necessità a poco prezzo per bisognosi veri. E poi dicono che c’è la crisi. Non è per fare moralismo, ognuno i soldi li spende come vuole, ma se ce l’ha. Perché se uno non ha i soldi, ma li spende comprando a rate forse è stupidità. Di questi tempi, in cui tutti si lamentano per il costo della vita e gli stipendi inadeguati, in cui ‘tutti fanno fatica ad arrivare a fine mese’, 25 mila persone si sono accalcate per acquistare beni superflui. Allora, non fanno fatica ad arrivare a fine mese?. Oppure il concetto di beni di prima necessità è molto relativo. Ma se si chiedesse cos’è un bene indispensabile ai vecchi che hanno sofferto la fame durante la guerra, risponderebbero il cibo, il vestiario (l’indispensabile), la casa. La notizia genera perplessità, anche perché secondo l’Economist in Italia la disoccupazione giovanile è al 27, 9 per cento. Cosa fanno i giovani per guadagnare? 1500 individui, uomini e donne, fanno da ‘cavie’. Si sottopongono a trattamenti farmaceutici. Le mete più ambite sono Inghilterra, Francia e Svizzera. Alle cavie vengono iniettato soprattutto anticoagulanti da testare. I guadagni non sono standard, dipendono da diversi fattori. In Italia sono bassi, ma all’estero si arriva anche a duemila o tremila euro. I rischi che si corrono non sono pochi. In Inghilterra, nel 2006, per testare un trattamento antileucemico, duemila sterline, sei giovani hanno subito danni irreversibili, due cavie hanno visto triplicare le dimensioni della loro testa, oltre a collo e torace. Dall’Italia i giovani si muovono per porre così rimedio alla crisi (dal mensile ‘Style’, magazine de ‘Il Giornale’). I giovani fanno da ‘cavie’. Gli adulti si accalcano per acquistare oggetti in molti casi non necessari e li pagano a rate. Si potrebbe dire che la sorte del topo li accomuna. Ma dispiace per i giovani che non hanno opportunità di lavoro. Le orde di consumatori di tecnologia potrebbero scegliere di non rafforzare la logica di mercato e acquistare solo ciò che è veramente utile. Così, forse i/le giovani volenterosi e con titolo di studio, troverebbero lavoro negli ambiti di interesse e non nella vendita di qualcosa.
Manuela.













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