Rivoluzione digitale, costi e benefici per poter interagire con la tv

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L’informazione nel nostro paese è uno dei temi più chiacchierati. Senza entrare nel merito delle argomentazioni utilizzate dai vari filoni di pensiero che vi si scontrano, ci limitiamo a sottolineare che, nel breve termine, si deciderà molto in merito a televisione e internet. E al di là delle ripercussioni sociologiche e politiche, non affrontabili in [...]

9 aprile 2009

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tv 294x300 Rivoluzione digitale, costi e benefici per poter interagire con la tvL’informazione nel nostro paese è uno dei temi più chiacchierati. Senza entrare nel merito delle argomentazioni utilizzate dai vari filoni di pensiero che vi si scontrano, ci limitiamo a sottolineare che, nel breve termine, si deciderà molto in merito a televisione e internet. E al di là delle ripercussioni sociologiche e politiche, non affrontabili in questa sede, è altrettanto fondamentale analizzare questa complessa matassa dal punto di vista strettamente economico.

Cominciamo dal vecchio tubo catodico, che gli succederà? Dopo l’esperimento sardo iniziato lo scorso ottobre, entro il 2012 ogni regione d’Italia avrà il digitale terrestre, il sistema che occupa “meno spazio” nell’etere: dove finora passava un solo canale analogico, domani viaggeranno dai 5 agli 8 canali digitali, capaci di offrire una migliore resa sia del video che del suono.

Ancora una volta, senza soffermarsi sulle possibilissime implicazioni ideologiche che una tale rivoluzione offre su un piatto d’argento, come lo fu negli anni ’50 l’imbalsamamento degli italiani davanti alla tv in bianco e nero, parliamo delle implicazioni economiche. Da una settimana una direttiva europea impedisce ai negozi di elettrodomestici di Roma e Torino, dalle grandi catene al piccolo rivenditore, di vendere televisori analogici.  Dal prossimo 3 settembre i vecchi apparecchi analogici cominceranno a popolare discariche in una maniera mai vista prima. Dal venti maggio a Torino e Cuneo, e subito dopo in tutto il Piemonte occidentale,  la vecchia televisione non riuscirà più a sintonizzarsi su RaiDue e Retequattro. Dal 16 giugno idem a Roma e nel Lazio, escluso Viterbo. E piano piano, infatti, offerte o non offerte, se si osservano le casse dei negozi di elettrodomestici, si notano sempre più digitali terrestri, o meglio ancora, moduli di acquisto di televisori di ultima generazione con digitale incorporato da ritirare direttamente in magazzino. 

Un vecchio guru della televisione italiana, Carlo Freccero, ora responsabile di Rai4 ha cercato di presentare meglio cosa porterà questa nuova tecnica di trasmissione televisiva e radiofonica. “”Il digitale terrestre alla fine cambierà il pubblico. Finirà la passività della tv generalista. Rai e Mediaset dovranno fare i conti con un soggetto attivo, con l’interazione. Si lavorerà sulla specializzazione dell’offerta. Lo stiamo sperimentando a Rai4, che ha come mamma l’immaginario americano e come papà Internet”. 

Almeno per ora, però, per passare da telespettatori passivi a pubblico che interagisce e fa migliorare l’offerta televisiva, non è obbligato l’acquisto di nuovi televisori. Basta comprare il decoder da collegare come fosse una console da gioco. Il costo è compreso tra i 60 e i 70 euro per quelli di fascia medio-bassa; inoltre è da ricordare il contributo di 50 euro alle fasce più deboli con redditi inferiori ai diecimila euro e a chi ha più di 65 anni di età. Questo costo viene mostrato come più che compensato dal progressivo passaggio dagli attuali 9 canali gratuiti ai 50 che permetterà il digitale terrestre. Inoltre sarà raggiunta completamente tutta la popolazione italiana in maniera uniforme senza problemi di ricezione e di qualità. A questo punto, sembra quasi impossibile, non dover parlare anche, se non soprattutto, di una dichiarazione di guerra mandata a Sky, firmata Raiset; a maggior ragione considerando la query economica. Il continuo riformulare pacchetti e prezzi dell’offerta satellitare, e l’aumentare di telefonate casa per casa per informare i clienti, sono evidenti. 

Presto un post sull’altro strumento che sta affiancando sempre più la televisione, Internet. Ricerche di mercato prevedono addirittura il sorpasso della rete nei prossimi anni. Microsoft parla del vicinissimo, in termini economici, giugno 2010.

Scritto da Timoteo Carpita

Laureando in Economia Politica, appassionato di giornalismo e internet. http://www.timoteocarpita.it

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