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Sacconi smentisce Tremonti: pensioni non più riforma urgente
Ieri il ministro dell’Economia italiano, Giulio Tremonti, ha dichiarato che ritiene necessaria una riforma del sistema pensionistico a breve. Oggi Maurizio Sacconi, ministro del Welfare dello stesso governo, contraddice il suo collega affermando con chiarezza che non è assolutamente “una riforma all’ordine del giorno”, e che “comunque Tremonti a Davos non aveva parlato di riforma [...]
31 gennaio 2009
Ieri il ministro dell’Economia italiano, Giulio Tremonti, ha dichiarato che ritiene necessaria una riforma del sistema pensionistico a breve. Oggi Maurizio Sacconi, ministro del Welfare dello stesso governo, contraddice il suo collega affermando con chiarezza che non è assolutamente “una riforma all’ordine del giorno”, e che “comunque Tremonti a Davos non aveva parlato di riforma delle pensioni”. Sono state immediate le reazioni dei leader politici delle opposizioni e dei sindacati. Tra quest’ultimi, Cgil e Uil dichiarano che non ritengono assolutamente necessario nè utile una riforma del sistema pensionistico. La Uil ,con il suo segretario generale Angeletti, sottolinea che in questo momento il governo deve pensare solamente a risolvere la crisi economica nel migliore modo possibile e non a creare incertezza che invece viene generata e percepita a causa di queste uscite. “I continui annunci di possibili riforme nel settore vanno invece nella direzione opposta e rischiano di generare confusione tra le persone favorendo scelte irrazionali”.
Non hanno tardato ad arrivare neanche i commenti di Casini e Veltroni. Il leader dell’Udc ha affermato che la causa di questa palese diversità di vedute da parte dei due ministri del governo Berlusconi è “figlia delle paure del governo di avviare davvero le riforme. Paura di affrontare le liberalizzazioni, paura di abolire le province”.
Anche il segretario del partito democratico italiano Veltroni ha puntato il dito contro questo contrasto: “Nel giro di poche ore un ministro smentisce l’altro, e poi parlano delle divisioni nel Pd”.













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