S’io fossi foco…

d9696f8ac20d1aac

La forza-lavoro, abbiamo visto, è l’insieme delle capacità fisiche e conoscitive di un individuo. Il lavoratore sa di possederle e le tratta nello scambio economico con il datore di lavoro. La forza-lavoro è un bene limitato di cui il lavoratore dispone, può alienarne una parte, ma mai la proprietà in assoluto. Con la ‘new economy’ [...]

3 maggio 2011

0 commenti


d9696f8ac20d1aac Sio fossi foco...La forza-lavoro, abbiamo visto, è l’insieme delle capacità fisiche e conoscitive di un individuo. Il lavoratore sa di possederle e le tratta nello scambio economico con il datore di lavoro. La forza-lavoro è un bene limitato di cui il lavoratore dispone, può alienarne una parte, ma mai la proprietà in assoluto. Con la ‘new economy’ il sistema capitalistico colonizza tutti gli ambiti della vita sia del lavoro e del tempo libero che tendono uniformarsi, trasformando le persone in una miriade di emanazioni del sistema stesso. Così, il discrimine è tra chi ha il lavoro e chi non ce l’ha per le conseguenze che questo comporta, perché ciò determina avere o non avere soldi, non perché così ci si sente realizzati, fatto implicito nello svolgimento di un lavoro. Si assiste sovente, nel quotidiano, alla celebrazione del culto della personalità di impiegati/e, inservienti ecc. che catturano delle occasioni per esercitare un potere fittizio che giunge loro come luce riflessa dal mercato. Accade, ad esempio, che allo sportello di segreterie universitarie ci si senta dire che chi non ha reddito è mantenuto, pertanto rientra ‘sicuramente’ nella fascia più alta e deve pagare l’importo più alto delle tasse universitarie. Allora ci si chiede come mai chi è dall’altra parte dello sportello formuli simili ipotesi (ma, soprattutto perché non se ne sta al posto suo e si fa i fatti suoi) e non, ad esempio, la possibilità di altre forme di lavoro che esulano dal contratto. E ci si risponde che, probabilmente, l’impiegata stia parlando di sé, ella mantenuta da chi paga le tasse universitarie. Questo è un esempio, che capita di frequente, ma che, per fortuna non rappresenta la maggioranza. Tuttavia, esso è significativo del modo in cui la logica o illogica del mercato tolga il vero potere alle persone: il lavoro come strumento, come atto creativo, che ognuno di noi possiede per contribuire al benessere personale e collettivo.

Manuela.

Scritto da Manuela

Ti è piaciuto? Ti suggeriamo questi articoli correlati...


Nessun commento

Aggiungi un commento

8 + 2 =